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Come vendere un sito web!
A cura di: www.tutorialpc.it Nota: E' permessa la pubblicazione di questa guida su altri siti lasciando intatto il contenuto, questa nota e il link al nostro sito. Quando si parla di siti web, sono moltissime le obbiezioni che un cliente può porre, perché
è ignorante o perché è furbo, vediamo come rispondere alle sue perplessità:
R. Un sito web oggi significa avere una vastissima pubblicità a costi decisamente contenuti, il maggior importo da corrispondere, viene versato alla sottoscrizione del contratto per la realizzazione del sito, successivamente, Lei resta libero di pagare il solo costo del mantenimento del sito, ovvero l'Hosting ed il dominio.
R. bisogna analizzarne i motivi, infatti, il sito non serve a nulla se nessuno lo pubblicizza, quindi deve sempre avere un seguito sotto forma di normalissima pubblicità su supporto cartaceo. D. a quanto ammonta la realizzazione di un sito web? R. non esistono costi precisi. Per ogni progetto viene steso un preventivo assolutamente personalizzato, in base alle sue esigenze ed a ciò che lei desidera. In questo modo infatti, lei non pagherà nulla in più rispetto a quanto richiesto. D. ma gestire un sito mi costerà molto con il tempo? R. assolutamente no. Infatti, grazie al nostro BackOffice, lei sarà libero di modificare direttamente attraverso internet, il suo sito web. Potrà in tal modo, modificare le descrizioni, cambiare le foto, formulare degli sconti per alcune categorie di clienti (grossisti ad es.) e gestire dunque il tutto, da solo, semplicemente e senza pagare nulla se non il semplice costo di una chiamata urbana. D. e se volessi che gestiste voi il mio sito, data la mia mancanza di tempo? Quanto mi costerebbe? R. sarebbe da concordare ogni volta, in quanto, non posso a priori, farle pagare un tot per degli interventi che magari non andremo mai a fare. Qualora si verificasse la necessità, le farò immediatamente un preventivo, in base alla sua esigenza. D. che vantaggi potrebbe portarmi invece, un gestionale che si usi via internet? Non sarebbe poco sicuro? R. certo, una percentuale di rischio c'è sempre, Internet è un luogo meraviglioso, attraverso il quale possono essere estrapolati dati inconcepibili, ma fondamentalmente, bisogna pensare, che l'obbiettivo di un hacker non sarà mai lei e la sua attività. Statisticamente infatti, coloro che provocano danni in Internet, lo fanno solo per provare la propria abilità e generalmente la testano su siti grandiosamente protetti, come il sito della CARTA SI. Lei sarà comunque protetto, il suo sito sarà accortamente vigilato, ma non solo, ogni sera, sarà effettuata una copia dei suoi dati, di modo che, in caso subisca un danno, potrà sempre ripristinare il suo prezioso database. Inoltre, un gestionale non funzionerà soltanto attraverso internet, ma farà una copia su di esso, una copia che sia inaccessibile a chiunque (proprio chiunque, anche noi), ma a cui potrà accedere soltanto lei per aggiungere e/o modificare i dati. D. il commercio elettronico non è diffuso in Italia R. il commercio elettronico non ha avuto diffusione sino ad ora per la mancata istruzione da parte dei consulenti, circa i prodotti che possono avere mercato su internet. E' ovvio infatti che un paio di scarpe incontrerà grandi difficoltà ad essere venduto, dato che non si può provarne la vestibilità, ma un libro come harry potter, che nelle librerie è andato immediatamente esaurito, ha un grande potenziale e, chiunque abbia un figlio ha urgenza a soddisfare i suoi capricci. D. il commercio elettronico non è sicuro. R. il commercio elettronico non ha avuto diffusione in Italia per via della pessima pubblicità che ha ricevuto, ma si trattava di piccoli casi, riguardanti sprovveduti, che sono infatti rimasti isolati. Ad oggi, i gestori del servizio di pagamento on line, hanno garantito prestazioni e sicurezza, oltre i limiti attualmente prevaricabili da qualunque hackers, inoltre, potrebbe dirmi perchè un hacker dovrebbe avere maggior interesse a rubare una carta di credito, che potrà comunque usare soltanto con internet (per pochi giorni peraltro perchè lei potrà comunque bloccare i pagamenti e la carta stessa), quando in genere, andando al ristorante, la consegnamo senza paura ad un cameriere, che potrebbe tranquillamente copiare tutti i dati e usarla a sua volta esattamente come un hacker. D. cosa può portarmi il commercio elettronico in più, visto che ad oggi ho già una mia rete di distribuzione? R. La sua rete di distribuzione resterebbe invariata, ma potrebbe ricevere gli ordini in modo molto più ordinato e con maggiore puntualità, ottenendo in tal modo anche un'ottimizzazione dei guadagni e del servizio offerto ai clienti. D. il commercio elettronico significa per un commerciante, buttar via i soldi. R. il costo della realizzazione del sito in se stessa, è identica in ogni caso. Qualora si decida invece di ottimizzare la distribuzione delle informazioni aggiornando di continuo il catalogo, si otterrebbe una maggiore pubblicità, dato che i clienti potrebbero collegarsi ad internet per vedere i prodotti aggiornati, senza bisogno di aspettare l'invio di un catalogo cartaceo, al quale comunque il sito DEVE essere affiancato. Torna alla lista delle notizie
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