HOME PAGE  |   CONTATTI |   COLLABORA |  ASP  |  PHP  |  HTML |  CSS |  PERL |  JAVA |  TCP/IP  |  RETI  |  LINUX |  MANUALI SPAZIO WEB
PROGRAMMAZIONE

Linguaggio C++

Linguaggio C

Assembler

Java

Perl

LINGUAGGI WEB

Html

Asp

Php

Css

Javascript

GUIDE DI BASE

Internet

Computer

Hardware

Linux




 

Alcune riflessioni sul sistema operativo Linux 

 

A cura di: www.tutorialpc.it 

Nota: E' permessa la pubblicazione di questa guida su altri siti lasciando intatto il contenuto, questa nota e il link al nostro sito.


Linux è un sistema operativo bastato sul più famoso Unix. Viene distribuito in italia da diverse Software House, che mettono a dosposizione di tutti gli utenti che si vogliano liberare della scomodissima licenza, per i software utilizzati in casa o in ufficio.

Parliamo dunque delle licenze, per capire bene cosa sono e come ci si deve comportare nei confronti dei produttori di Software.

Prescindendo da ciò che viene considerato “ideazione” di un determinato software e da ciò che è legato alla realizzazione dello stesso, è facile intuire, come possa richiedersi il pagamento di una data somma, per un qualcosa che sarà utile allo svolgimento di un Vs. lavoro o di un Vs. capriccio.

È dunque da considerarsi normale per un qualunque lavoratore, richiedere il pagamento di una prestazione da lui eseguita, ad es. il pagamento di un idraulico che Vi ha salvato la cucina (costata diverse migliaia di euro) da morte certa per allagamento. Alla stessa stregua deve essere considerata la prestazione di chi lavora per produrre un qualsivoglia software, perché, Vi garantisco, non è certo un lavoro semplice.

 

Quando nacque Linux, contrariamente a quanto stiamo dicendo, si pensò a liberare, in un certo senso, il mercato, da tutte quelle royalties che vanno corrisposte (giustamente) ad una Software House. In effetti, il sistema operativo, fu realizzato in primissima istanza, in stanze buie e sottoscala, da ragazzi che non avevano voglia di pagare nessuno ma offrivano al mondo intero, il loro lavoro, gratuitamente.

Da allora, si è andata rapidamente evolvendo la storia e, sono state anche create (si, ho detto bene, create!!!!) diverse licenze. Alcune di queste sono state volte a recuperare capitali dall’uso dei software distribuiti (pensate che la Microsoft sta pensando ad una licenza da corrispondere annualmente e non più una tantum….. è tutto dire…..), mentre altri hanno lavorato alla licenza GPL.

In cosa consista la licenza GPL non è sempre stato chiaro, tuttavia, spesso si legge che qualunque prodotto per Linux, è coperto da tale licenza e tuttavia è gratuito.

Vi è dunque una bella distinzione da fare: distribuzione gratuita e libera personalizzazione del codice sorgente è una cosa… libero utilizzo è un’altra.

 

Sia chiaro che tutto ciò che gira sotto Linux è e continua ad essere gratuito, sia per privati che per aziende, tuttavia (come preannunciato) è giusto corrispondere, quantomeno un riconoscimento, alle persone che hanno lavorato instancabilmente per produrre ciò da cui noi, oggi, possiamo anche trarre guadagno.

In massima parte si tratta di coscienza, in effetti la licenza prevede che non vi siano particolari variazione al codice sorgente e che l’autore iniziale resta proprietario del software in questione, pur restando libera la personalizzazione ed il completamento dell’opera da lui iniziata.

 

Qualora volessimo acquistare una distribuzione di Linux dalla Mandrake o dalla Red Hat (giusto per citare alcuni distributori), dovremmo corrispondere loro una cifra molto molto simbolica, per l’invio dei cd, contenenti circa 3000 programmi, il resto della eventuale somma, sarà lasciato al Ns. buon cuore, per sostenere la causa del Software libero.

Tra i libri ed i film che maggiormente rappresentano il mondo informatico, restano senza dubbio indimenticabili i seguenti titoli.

 

Tra i pochi libri di cui ricordo esattamente il titolo, consiglio vivamente di non perdere:

 

Spaghetti hacker – con la raccomandazione di non cercare, leggendo questo libro, di trovare le indicazioni su come avere accesso ad altri computer, si tratta di un testo, che spiega in massima parte, cosa sia un hacker, come viva e soprattutto chi sia.

Non dimentichiamo che esistono una marea di lavori in giro per il mondo, ognuno dei quali ha un nome ben definito. Sarà dunque chiaro, che l’hacker non è colui che vi entra nel Pc per formattarlo!

 

Profondo Blu – Uscito da quasi un anno e, scritto da Jeffery Deaver, lo consiglio agli amanti dell’informatica, che non disdegnino di un po di azione.

Si tratta di un romanzo, non di una guida, dunque, prima di spendere 16 e passa euro, vi consiglio di pensare a cosa Vi aspettate di leggerVi.

La trama è molto ben curata, ma devo ammettere che si addice a chi sia già addentro al mondo informatico e conosca alcuni termini ed alcune procedure, per seguire meglio la storia.

 

Tra i films consiglio invece di vedere, qualora non lo abbiate già fatto:

 

War Games – un film culto degli anni 80, tratto in buona sostanza da una storia veramente accaduta (anche se ovviamente, all’interno del film sono state esagerate le conseguenze e le azioni del giovane interprete).

 

Hackers – altro film degli anni 90 (92 se non ricordo male), anche questo, si basa come il precedente film su una storia vera, ed in effetti, bisogna dire, si tratta dello stesso personaggio……..

 

Un ragazzino, parliamo degli anni 80, dunque non avevamo ancora neanche i 386….. vedendo nascere e fiorire Internet (eh si… eravamo davvero agli albori), creò un programma, che avrebbe dovuto contare i computer allora connessi alla rete delle reti. Il programma da lui scritto, si rivelò essere il primo di una lunghissima serie di virus e, come sempre, essendo il primo, causò parecchie vittime lungo la sua strada.

 

Il virus Worm (verme) si espandeva da computer a computer, infettando ed immobilizzando le macchine, si duplicava e spostava di continuo. In quella occasione, fu un gruppo di persone straordinarie che da tutto il mondo collaborò per fermarlo. Queste persone erano hackers.

 

Il bambino (poco più di dieci anni) fu rintracciato, sottoposto a processo, gli fu imposto di non toccare un computer sino al compimento del 21mo anno di età.

 

Tutto questo caos, che accadde in quegli anni, fu interpretato da diversi registi, al fine di trarne films più o meno buoni e proporli sul mercato.

 

Ad oggi, gli unici due (parliamo sempre in ambito informatico) che ricordo decenti, sono quelli appena citati.

 

Torna alla lista delle notizie


Nuova pagina 1


 

CREARE UNA RETE

Rete Peer To Peer

Rete client/server

Connettere due Pc

Lista completa

GUIDE PRATICHE

Partizionare l'HD

Comprimere i file

Recupero file

Formattazione

Statistiche

News nel tuo sito

Notizie dal web

Lista completa

 

 

Abbiamo cambiato indirizzo, troverai il nuovo sito all'url

manuali.tutorialpc.it

 

HOME PAGE   -   CONTATTI   -   COLLABORA   -  PRIVACY  -   HOSTING   -   DOMINI

© Copyright 2002-2011. Tutto il materiale che potete visionare in questo sito è dei rispettivi proprietari.

  Tutorialpc non si assume responsabilità per eventuali errori degli autori. 

Risoluzione consigliata 800x600 pixel