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Sistemi operativi
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Sulla testata "Linux & C." di questo mese, leggo sbalordito due notizie, che colpiranno non solo gli utenti Linux ma anche i comuni utenti del più famoso Windows.
La prima notizia, riguarda le vulnerabilità, ovvero, i bug in genere o gli exploit, riscontrati in diversi S.O. ed in diverse distribuzioni (nel caso di linux ed altri S. Unix
Like).
Da una classifica apparsa su
http://securityfocus.com/vulns/stats.shtml
risulta che alcuni S. Linux soffrano di svariate vulnerabilità e, Windows 2000, apparirebbe soltanto al 5 posto, con uno scarto di 9 vulnerabilità in meno rispetto al primo classificato (la ormai vetusta Linux Mandrake 7.2).
Questo ovviamente ha fatto molto discutere e vantare gli utenti Windows,
tuttavia, come faceva notare P. Tassone nel suo editoriale, non si discute del fatto, che nella distribuzione Linux siano inclusi circa 2000 programmi e, che molti problemi riscontrati derivino proprio da loro.
All'interno della classifica non si è fatto caso alla distinzione tra Explorer e Galeon, infatti mentre il primo non è stato considerato, il secondo, che ha sofferto di qualche bug, viene identificato come vulnerabilità di
Linux!
Ora, per quanto io sia abituato a lavorare su diverse piattaforme, che vanno dal BSD a Linux, a Windows, nelle sue svariate versioni, trovo sia inconcepibile fare paragoni di questo tipo. Mentre in Linux sono libero di usare programmi non bacati (o il cui bug viene risolto entro poche ore), scegliendo appunto tra i 2000 e più programmi liberamente forniti unitamente alla distribuzione principale, in Windows non ho alcuna possibilità di scegliere e se nel programma che a me serve vi è un baco, non ho altra possibilità che attendere fiducioso che la Microsoft si decida a risolverlo, ma come spesso accade, questo, potrebbe lasciarmi scoperto per
diversi mesi!!!!
La seconda sconcertante notizia, riguarda proprio lo StarOffice, di cui abbiamo parlato circa un mese addietro.
La più famosa distribuzione Office per Linux , ha subito una brusca inversione di tendenza proprio in vista dell'uscita della sua versione 6.
A partire infatti da questa versione, la
Sun Microsistem, che ha sempre tentato di far propri i principi del software Open Source, ha ben pensato di proporre il proprio prodotto a pagamento.
Questo è gravissimo non solo per chi ha creduto nella Sun contribuendo allo sviluppo del suo progetto, ma soprattutto per chi ora, si troverà in difficoltà per la mancanza di un valido prodotto che sia in grado di sostituire Office Microsoft.
In realtà, come ben sapranno gli utenti Linux, esiste la lungimiranza di chi, ha fatto già propri gli sforzi della Sun, dando vita ad un prodotto che, a questo punto, rappresenta l'unica alternativa veramente valida:
si tratta dell'OpenOffice, che sicuramente, ha molto da imparare, ma che di certo non ha nulla da invidiare alla Suite più famosa da cui deriva.
Vi ho parlato di OpenOffice e non di Koffice, visto che quest'ultimo, soffre ancora troppo delle problematiche relative ai vari filtri, che lo rendono non sempre compatibili con Microsoft e, non ultimi, i vari problemini che non lo rendono ancora un prodotto del tutto affidabile.
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