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GUIDA HARDWAREA cura di: www.vene.ws
La qui presente vuole essere una guida Hardware per principianti che non hanno mai tolto il coperchio al case o, se lo hanno fatto, hanno capito ben poco di ciò che si trovavano di fronte.
Indice:
Cominciamo dal primo passo. Innanzi tutto ci troviamo davanti un mobiletto che solitamente può prendere tre forme:
Desktop: che si sviluppa orizzontalmente
Mini Tower: come dice il nome è una torre piccola che solitamente ha 2 slot da 5"1/4 (per cd rom o per i vecchi dischetti) e uno da 3"1/2 e ha uno sviluppo verticale
Midi Tower: come sopra ma essendo più alto ha maggiore spazio all'interno. Si possono trovare anche due slot in più (uno da 5"1/4 e uno da 3"1/2)
High Tower: come sopra ma utilizzata soprattutto per i server Solitamente per aprire un case si deve solo svitare circa 8 viti con un normale caccivite a croce.
Una volta terminata l'operazione ci si trova davanti un grumulo di fili e di schede. Cominciamo ad esaminare i singoli componenti.
A seconda del case, la scheda madre (o motherboard) può essere posizionata orizzontalmente (nei desktop) o verticalmente (nei tower). A questo componente fondamentale si collegano tutti gli altri accessori del computer.
Esistono in commercio vari tipi di schede madri caratterizzate da un chipset. Il chipset è quel chip che gestisce tutti i segnali di input e output di ogni singolo componente. Il codice di questo integrato identifica molto spesso la scheda madre. Per esempio una mother board con chipset Lx viene definita yyyy Lx. Questo perchè la sigla indica in parte che processore o che componenti si possono untilizzare. Ecco alcuni esempi: i chipset di tipo Fx erano i primi a supportare lo slot one (quello per PII) ma non sono in grado di supportare una velocità di bus superiore ai 66 Mhz.
Il
mercato offre due formati pricipali per le schede madri e di conseguenza anche
per i tower:
AT:
E' il formato utilizzato dalle schede per i 486 e i primi pentium.
E' di
dimensioni contenute rispetto al formato ATX, solitamente si sviluppa
orizzontalmente. Non permette lo spegnimento automatico e la sospensione
della sezione di lavoro. Le contenute dimensioni del case permettono, in
caso di overclock un
raffreddamento non sempre sufficente.
ATX:
E' il formato delle nuove schede madri.
Ha dimensioni maggiori rispetto al
formato AT e permette di utilizzare alcune funzioni innovative: previa
configurazione del bios, il sistema è in grado di effettuare lo spegnimento
automatico e la "sospensione". Hanno un connettore di
alimentazione differente.
Solitamente è presente un interruttore che
permette di alimentare la scheda madre dato che, secondo lo standard ATX, la
piastra verrebbe sempre tenuta sotto tensione dato che sbalzi eccessivi e
frequenti di corrente potrebbero alla lunga danneggiare alcuni componenti.
Un
altro elemento molto importante è il bios. Questo è un chip di tipo
riscrivibile (infatti il bios si può facilmente aggiornare) e solitamente è
indentificabile per il suo maggior spessore rispetto agli altri chip della
scheda madre.
Il bios si attiva all' avvio utilizzando il tasto che viene
indicato (solitamente del o F1). Da bios si possono modificare molte
caratteristiche come per esempio la gestione avanzata dell' energia, il numero
di Haed Disk ecc.
Se si
è interessati si possono scaricare da Se non si è a conoscenza di che scheda madre si è in possesso, lo si può dedurre leggendo il numero del bios (lo si legge al boot) e cercandolo in questo sito: http://www.ping.be/bios
Sulla scheda madre si trovano anche alcuni piccoli elementi. Solitamente sono piccole punte di metallo con sopra piccoli pezzi di plastica colorati che li uniscono. I primi vengono chiamati pin (dall' inglese "spillo") mentre i secondi jumper (dall'inglese "ponticelli"). La scheda interpreta il diverso posizionamento dei vari jumper come delle semplici istruzioni da seguire. Nel manuale di ogni scheda madre vi sono elencate le varie combinazioni. Se questi piccoli ponticelli vengono configurati in un certo modo si può richiedere che venga cancellata la CMOS (memoria dove sono conservati i dati del pc come per esempio il numeri di cilindri del proprio Hard Disk) o che venga cancellata la password impostata da bios e infine, attraverso il posizionamento di questi jumper, si deve indicare la frequenza del proprio processore. Solitamente se si acquista un computer nuovo questi vanno lasciati dove si trovano se non si è a conoscenza del loro funzionamento.
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