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Introduzione a InternetUna breve panoramica di ciò che è Internet e di come sia diventata la più grande rete di computer utilizzata nel mondo. A cura di: D. Mariano - C. Guadalupi
Dati di qualsiasi tipo consultabili 24 ore al giorno (come i Gopher) anche attraverso una potente interfaccia grafica ( Mosaic). Miniere di files e programmi di pubblico dominio prelevabili in qualsiasi momento ( ftp). E-mail: permette di mandare e ricevere messaggi privati (testo, immagini, suoni) praticamente in tempo reale. News: Sono messaggi pubblici che tutti gli utenti della rete possono leggere. Possibilità di teleconferenze: chiacchiere e discorsi più impegnati con migliaia di utenti ( IRC ), o con un singolo (talk) Cittadine virtuali dove poter vivere un personaggio ed interagire con altri (MUD)
Per aiutare gli utenti a navigare in questa immensità di informazioni e trovare i dati di cui hanno bisogno, sulla rete sono presenti calcolatori (detti server, perchè offrono un servizio)
cui ci si può rivolgere per "chiedere" dove sia un dato file.
Esistono moltissimi server che danno gli aiuti più diversi, ad esempio quelli
forniti per la ricerca della casella di posta elettronica di una certa persona o
quelli che permettono di consultare on-line intere biblioteche.
Internet si avvale di poche regole fondamentali:
I protocolli di trasmissione, soprattutto TCP/IP (Transfer Control Protocol/Internet Protocol)
Domini di appartenenza: Ogni utente in Internet ha un proprio indirizzo che lo identifica in modo univoco ed ha, nella maggior parte dei casi, la seguente struttura:
< parte locale > @ < dominio >
parte locale: identifica l'utente, normalmente è il suo account (o login) sulla macchina da dove si connette alla rete, cioè il nome con il quale il sistema lo riconosce e lo abilita all'uso della sua parte di disco fisso e di memoria.
@ si legge 'at' e vuol dire 'su' 'presso'.
dominio: per capire il concetto di dominio si può pensare al gioco delle scatole cinesi. Leggendo da destra a sinistra i sottonomi separati da un punto, si ottiene un percorso che porta dalla totalità della rete al nome proprio della singola macchina.
In alcuni casi < dominio > può corrispondere al dominio interno di un host: < macchina >.< dominio-host >, ma in generale si adotta la convenzione di lasciare solo il < dominio-host >.
esempi:
mariano@die.unifi.it
del tipo < parte locale > @ < dominio >
mariano@telemat.die.unifi.it
del tipo < parte locale > @ < macchina >.<dominio-host >
it sta per Italia unifi Università di Firenze die Dipartimento di Ingegneria Elettronica Telemat macchina centrale del Dipartimento Ingegneria Elettronica di Firenze president@whitehouse.gov
gov = governament (governo USA) è il dominio che identifica negli Stati Uniti un utente del governo
whitehouse = il nome del computer sul quale risiede l'account "president"
Alcuni domini interni agli Stati Uniti, dove Internet è nata:
.com società
commerciali ---- sgi.com = Silicon Graphics
Quando cominciò ad espandersi
i domini sono stati standardizzati in una coppia di 2 lettere:
![]() Nella metà degli anni '80 venne
scelto TCP/IP
come protocollo preferenziale e ARPAnet fu divisa in ARPAnet e MILnet. Entro la
fine del 1986, vi erano già più di 5000 hosts. INTERNET
iniziò a ricevere attenzione dai mass-media nei tardi anni '80, specialmente
quando il mitico verme "worm" di Robert J. Morris disattivò alcune
migliaia di computers presenti nel network. Nel 1989, il backbone NSFnet fu
potenziato con una linea T1 (1544 Kbps). A quel punto vi erano più di 100000
hosts in INTERNET. Nei primi anni '90, ARPAnet venne eliminato e fu creato il
Commercial Internet Exchange (CIX) per dare modo agli utenti commerciali per
evitare NSFnet e la sua Acceptable Use Policy (AUP) che proibisce ogni tipo di
traffico commerciale su NSFnet. In questo periodo, inoltre, Mitch
Kapor fondò la Electronic Frontier Foundation (EFF); Thinking Machines Corp.
sviluppoò il WAIS Database system; e l'University of Minnesota
introdusse Gopher. A metà 1994 c'erano più di 2,2 milioni di hosts registrati e circa 25 milioni di utenti.
Interessante articolo tratto dalla rivista TIME INTERNATIONAL del 06/12/93 titolo: LA PRIMA NAZIONE NEL CYBERSPAZIO
Perché usare
Internet
I
continenti in nero sono connessi ad Internet,
Internet oggi comprende circa 25
milioni di persone in tutto il mondo. In Italia il BOOM sta solo
iniziando, per ora siamo ad un tasso del 104%, grazie all'abbattimento dei costi
di abbonamento e dei modem.
È possibile studiare, conoscere nuove teorie, parlare con scienziati, con altri studenti; si possono consultare delle biblioteche...
Sono collegate sempre più aziende ed ora è già possibile fare degli acquisti in network, pagamento con carta di credito.
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